I SEGRETI DEL GUARDAROBA DI UNA VERA SIGNORA

(Alessandra Scotacci) - Forse non tutti sanno che, molto prima di Milano, era Torino la capitale della moda italiana. Una città vitale e all’avanguardia, che tra la fine dell’Ottocento e gli anni trenta del Novecento ha dettato instancabile le regole dello stile e del buongusto, da Bolzano a Palermo. E ha celebrato la sua creatività e la sua vocazione alla modernità con la grande Esposizione Internazionale del 1911. Dal 19 giugno al 19 settembre 2010 quell’atmosfera magica, quell’entusiasmo e quella fantasia rivivranno grazie alla "Moda negli anni Venti. Il guardaroba di una signora torinese". Una mostra inedita e affascinante, allestita nel suggestivo Filatoio di Caraglio - in provincia di Cuneo – dove nel Settecento nascevano le più belle sete del Piemonte. L’esposizione esplora i segreti del guardaroba delle vere signore della Torino ruggente anni Venti: donne reali della sofisticata borghesia finanziaria, dame à la page sempre attentissime alle proposte della couture di Parigi – grazie all’acquisizione diretta di modelli e tessuti - ma pronte a sfoggiare anche il meglio del made in Italy. Il loro guardaroba non poteva essere meno che impeccabile, completo di tutto il necessario per ogni occasione e momento della giornata. Dall’abito da giorno a quello da sera, dalla biancheria alle borsette, fino ai completi per i bambini coordinati con quelli della mamma. Il tutto impreziosito da dettagli di classe, di un lusso discreto e raffinato, come quello degli accessori spesso acquistati a Parigi, secondo l’uso dell’epoca. Complice un’altissima qualità di mestiere, la moda torinese arruola in quegli anni una clientela diffusa in tutto il paese e si fa interprete di una grande tradizione nazionale, che porterà proprio nel capoluogo piemontese, nel 1935, la sede dell’Ente Nazionale della Moda. L’allestimento della mostra è stato possibile grazie alla collaborazione della Galleria del Costume di Palazzo Pitti a Firenze e dell’Istituto Statale d’Arte "Passoni" di Torino con il prezioso contributo di privati che hanno messo a disposizione pezzi di proprietà familiare. Gli abiti, la biancheria e gli accessori raccontano il gusto e le mode degli anni Venti e Trenta e soprattutto l’evoluzione dell’immagine femminile: gonne che si accorciano, linee più semplici, nette e sempre più aderenti. Ma anche nuovi accessori che valorizzano l’idea di giovinezza e dinamismo, realizzati in fogge, materiali, decorazioni e colori che strizzano l’occhio suggestioni all’Art Déco e alle avanguardie artistiche. L’esposizione sarà arricchita da riviste di moda dell’epoca, figurini e fotografie, irrinunciabili per le dame sempre al passo con le ultime novità. (9Colonne)

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