A PARIGI IL GLAMOUR GATTINONI
(Alessandra Scotacci) - Se il calcio lascia decisamente a desiderare, è la moda a consolare i francesi. Ferita a morte dopo l’eliminazione della sua Nazionale ai mondiali di calcio in Sud Africa, Parigi si rifugia nel fasto dei tempi passati. E celebra Fernanda Gattinoni, il glamour e le stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere con un’appassionante mostra di scena fino al prossimo 31 luglio all’Istituto di Cultura Italiana. Un tuffo nel passato e nella Roma della dolce vita con le creazioni della celebre maison romana. Gelosamente custodite negli archivi dalla sua intraprendente fondatrice che fu, insieme alle Sorelle Fontana e a Emilio Pucci, una pioniera dello stile made in Italy. Dopo un apprendistato nella sede londinese di Molyneux, Fernanda Gattinoni si stabilisce a Roma dove nel 1944 crea un atelier con il suo nome. Il boom arriva negli anni Cinquanta, quando tutte le dive del cinema, le first lady, le donne di mondo si mettono in fila pur di portarsi a casa un abito firmato Gattinoni. La casa di moda veste Evita Peron e Ingrid Bergman, Lucia Bosè e Bette Davis, Marlene Dietrich e Rossella Falk, ma anche Audrey Hepburn, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Kim Novak, Lana Turner e Monica Vitti. Clienti famose e sempre sotto i riflettori, che hanno trovato in Fernanda non solo una grande professionista, ma una vera e fidata amica. La rassegna si apre con i look realizzati per Ingrid Bergman sul set di "Europa 51" e "Fiori di cactus" e prosegue fino al guardaroba personale di Anna Magnani. Da non perdere la sezione dedicata a Audrey Hepburn, con gli abiti indossati per Guerra e Pace. Assieme ai vestiti anche numerose fotografie, documentari storici sulla maison e spezzoni di vecchi film. Dopo Parigi la mostra farà tappa a Roma il prossimo gennaio, a Berlino nel mese di maggio e a Beirut. (9Colonne)

























