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MOSCHINO E PRADA, AGLI ANTIPODI DELLA FEMMINILITA’

Moschino e Prada: ovvero due idee di femminilità letteralmente agli antipodi. Due marchi che conquistano e convincono nel tourbillon della quarta giornata della sfilate di moda milanesi. Blu elettrico, anni Sessanta e look militare da reinventare con femminilità per Moschino. Che si rinnova e scombina le carte in tavola. Basta con l’ironia esasperata e con i look stereotipati: la direttrice creativa Rosella Jardini punta su uno chic nuovo e moderno, fatto di dettagli. Con il viso incorniciato in un casco di boccoli biondi, le modelle sembrano catapultate sulla passerella direttamente dalla ’swinging London’: pantaloni a sigaretta o a zampa d’elefante, scarpe con la zeppa, abitini corti e scamiciate. La vera rivoluzione si nasconde nei dettagli, che stravolgono anche i capi più stereotipati. Come la divisa militare, che sfoggia deliziose mostrine a forma di millepiedi, di cavalluccio marino o di cuore tempestato di paillettes. Anche lo smoking si trasforma in un lezioso vestitino e il più sobrio dei caban diventa glamour grazie a rouches e inserti leopardati. Per chiudere in bellezza cascate di frange su cappotti e guanti, da sfoggiare anche la sera, che non rinuncia al nero. Atmosfera completamente diversa da Prada. Che punta ancora su una sensualità austera ma conturbante. Capelli tirati, trucco quasi teatrale - con sopracciglia folte, a sottolineare lo sguardo - e nouance neutre. Grande protagonista il pizzo, con cui la stilista milanese ridisegna gonne, tubini, tailleur e perfino tute. A illuminare il nero, il grigio e il marrone inaspettati sprazzi di oro. Le forme attingono all’immaginario minimal, anni Novanta, accentuato dai collarini color carne, da indossare sotto le camicette completamente abbottonate, e dalle gonne dritte, rigorosamente al ginocchio. Eppure la severità di questa nuova collezione intriga e seduce. Merito del contrasto tra le forme coperte e le trasparenze del pizzo, che lascia intravedere l’underwear da prospettive inaspettate ed provocanti. Una vera scommessa per Miuccia, che - ha rivelato soddisfatta - ha sempre associato trine e merletti a un’idea di “sexy generico”. Pochi ma studiatissimi gli accessori: qualche collana e qualche bracciale, grandi occhiali da diva con le lenti fumè e borse piccole e morbide, preziosissime. Degne di nota le scarpe, che con i loro tacchi dalla foggia futurista sembrano letteralmente far spiccare il volo ai piedi. (9Colonne)