11 Mar, 2008
(Alessandra Scotacci) - La primavera approda tra le pagine delle riviste di moda. E il supplemento del Time dedicato a quella ormai alle porte non delude le aspettative dei lettori. Oltre a un coloratissimo redazionale con l’ormai celebre Agyness Deyn (recentemente eletta modella dell’anno), a un’interessante inchiesta sulla nuova generazione di ragazzi americani devoti al lusso, a un’intervista all’industrial designer Marc Newson e a lunghi e dettagliati articoli su cosa sia davvero fashion secondo i giovani musulmani, cinesi e giapponesi, il magazine statunitense trabocca letteralmente di curiosità, news ed eventi da leggere tutti d’un fiato. Alla scoperta della moda, dell’arte e del design in una sorta di viaggio virtuale intorno al mondo. Si parte dal Norton Museum of Art di West Palm Beach, in Florida, che ospita la prima mostra mai dedicata agli splendidi gioielli realizzati da Alexander Calder tra gli anni Trenta e gli anni Settanta. Per poi proseguire alla volta di New York, che rende omaggio al Rococo con un’effervescente esposizione al Cooper-Hewitt National Design Museum, in programma a partire proprio da oggi. Decisamente accattivanti le mirabolanti cifre della rubrica Numbers, che annuncia: il 90 per cento dei rubini di tutto il mondo sono estratti nei tormentati territori della Birmania; il 60 per cento dei turisti che volano a Dubai è russo e le vendite di biancheria intima firmata Giorgio Armani nei grandi magazzini Selfridges della Gran Bretagna è aumentata del 50 per cento dopo l’annuncio che il calciatore David Beckham sarebbe stato protagonista della relativa campagna pubblicitaria. E ancora 15 sono i minuti sufficienti alle fashion-addicted della Grande Mela per svaligiare uno stand di abiti di Roberto Cavalli in vendita da H&M mentre 2,37 chili è il peso medio di una borsa femminile registrato nel 2007.
In fatto di trend non ci sono dubbi: saranno le rose le assolute protagoniste su sandali, accessori per i capelli, borse e gioielli. Come l’anello della maison Dior: un prezioso bocciolo realizzato in oro rosa e tempestato di brillanti. Anche sul fronte beauty le novità non mancano: mentre le amanti del rossetto attendono trepidanti la quarta creazione della serie Pout-à-Porter fashion lipstick di Lancôme (un’invitante tonalità lampone ribattezzata Pixel Pink, che dovrà doppiare il successo del favoloso rosso - il primo della collezione ideato dallo stilista Behnaz Sarafpour e andato a ruba prima ancora di essere distribuito nei negozi), quelle del profumo potranno inebriarsi delle note fiorite di ‘Bond No.9’s Andy Warhol Union Square’. Un’essenza - come disse una volta l’icona della Pop Art - ispirata dal “primo sentore di primavera a New York”, che seduce con le note del mughetto, della fresia blu, dell’ambra e del muschio. Il profumo è disponibile in flaconi singoli o in una confezione di dieci bottiglie, ciascuna con una differente versione cromatica della serigrafia floreale una delle numerosissime firmate Warhol - realizzata dall’artista nei prolifici anni della Factory. Le ragazze - e non solo - più attente all’ambiente potranno invece colorarsi gote e palpebre con il blush Protected Paradise della Chantecaille, la compagnia cosmetica nota per i suoi prodotti a base di ingredienti naturali che devolverà il 5 per cento dei ricavati di queste trousse alla ‘Pew Fellowship in Marine Conservation’, impegnata nella protezione della fauna e nella lotta allo sfruttamento dei fondali oceanici. E mentre la moda dei sandali alla schiava impazza tra attrici e modelle (Naomi Campbell, Jennifer Connelly e Sarah Jessica Parker in prima fila), quella dei giacchetti Belstaff è ormai un must tra i divi di Hollywood: da Johnny Depp a Reese Witherspoon, da Cate Blanchett a Naomi Watts - senza dimenticare Will Smith - sono moltissimi gli attori che scelgono i capi della nota casa inglese per le pellicole che li vedono protagonisti. Difficile tuttavia battere il primato del collega George Clooney, che ne possiede addirittura più di cento. (9Colonne)
5 Feb, 2008
Kate Moss torna sulla copertina di Vogue UK. Dopo aver recentemente riempito le pagine dei tabloid scandalistici con la cronaca dettagliata dei trasgressivi festeggiamenti per il suo trentaquattresimo compleanno, la super-modella si ripresenta sulla carta patinata della più celebre tra le riviste di moda. Celebrando la sua venticinquesima cover - che sarà pubblicata nel mese di marzo - fasciata in un seducente abito Dolce&Gabbana dai riflessi siderali. Il debutto di Kate in prima pagina risale al lontano 1993 quando, ancora diciannovenne (sempre nel mese di marzo) venne fotografata da Corinne Day con un bustier di Chanel e il viso lentigginoso. A distanza di quindici anni l’ormai famosa modella non è più mancata sulle copertine britanniche del periodico Condé Nast che - attraverso i look, le pettinature e il make-up sempre nuovi - hanno raccontato tanto la recente storia della moda quanto quella della protagonista: dai jeans agli abiti da sera, dall’immagine acqua e sapone a quella più seducente, l’ex lolita delle passerelle si è trasformata in una donna. Senza per questo aver messo da parte lo spirito trasgressivo che l’ha sempre contraddistinta nel competitivo universo delle top-model, tutte decisamente più formose e alte di lei. “E’ piccola - “solo” un metro e settanta - ma con quel viso e quella grinta cercheranno di imitarla tutti a New York” aveva detto di lei Sarah Doukas, la fondatrice dell’agenzia di moda Storm che la scoprì a soli quattordici anni in un aeroporto di New York, di ritorno da una vacanza alle Bahamas con il fratello e il padre. Immortalata dai più grandi fotografi del mondo e trasformata in una vera e propria icona da Calvin Klein, Kate ha sfilato per tutte le grandi maison internazionali, che l’hanno scelta come testimonial di campagne pubblicitarie milionarie. La decisione di ritirarsi, nel 2000, non ha minimamente offuscato la sua fama, ma ha invece catalizzato l’attenzione dei media in occasione di ogni sua apparizione. Anche lo scandalo che nel 2005 ha coinvolto la modella in un’indagine della polizia britannica sul traffico di droga - a seguito della pubblicazione di alcune foto che la ritraevano mentre sniffava cocaina - ha finito per rivelarsi provvidenziale: dopo aver inizialmente perso una nutrita serie di contratti pubblicitari da milioni di dollari, Kate si è disintossicata in un istituto dell’Arizona per poi essere nuovamente ingaggiata da marchi del calibro di Rimmel, Cavalli, Burberry e Versace. L’anno successivo, prosciolta da tutte le accuse, si sarebbe guadagnata il primo posto nella classifica delle top-model più pagate del mondo e una nomination in quella delle donne inglesi a più alto reddito. Oltre a festeggiare la sua musa, le 282 pagine di Vogue Uk per il mese di marzo riservano ai lettori le ultime novità viste in passerella, un’intervista esclusiva al direttore creativo di Bottega Veneta Tomas Meier e un servizio fotografico in Perù firmato dall’eclettico Mario Testino. Non mancherà l’edizione 2008 dell’atteso Vogue Talent Contest, il famoso concorso che ha già lanciato la carriera di brillanti giovani, oggi editori della stessa rivista. (9Colonne)
14 Gen, 2008
Daria Werbowy e Ashton Kutcher. Pepe Jeans ha scelto la splendida modella dagli occhi felini e l’affascinante attore dal fisico statuario per la nuova campagna pubblicitaria primavera/estate 2008. Che debuttera’ nel numero di marzo di diverse prestigiose riviste di moda come Vogue, GQ e Arena Homme Plus. Dopo aver ingaggiato l’attrice inglese Sienna Miller e il calciatore brasiliano Cristiano Ronaldo (in forza al Manchester United), il noto brand londinese continua dunque a puntare sullo charme di giovani belli e carismatici, apprezzati dagli addetti ai lavori: Daria - di origini ucraine, nata in Polonia e cresciuta a Toronto - e’ infatti da lungo tempo la testimonial di Lancome, per la quale ha recentemente firmato una limited edition di cosmetici disponibile nei negozi a partire da aprile 2008; Ashton - nato in Iowa 30 anni fa - e’ approdato a Hollywood grazie a una campagna pubblicitaria firmata Calvin Klein, che lo ha catapultato nel mondo del cinema segnando sia professionalmente che sentimentalmente (nel 2005 ha sposato la collega Demy Moore) il suo futuro. Il look Pepe Jeans per la prossima stagione mixera’ suggestioni bohemien e rock’n roll alla freschezza di capi dai colori luminosi e sgargianti. “Pepe Jeans Europa ha recentemente intrapreso una ristrutturazione delle sue imprese nel Vecchio Continente” ha spiegato Andrew Townsin, nominato a dicembre direttore commerciale per la Gran Bretagna dopo le dimissioni di Terry Pearman: l’obiettivo dichiarato del marchio e’ ora “rafforzare la sua forte crescita nei mercati europei e mondiali”. (9Colonne)
10 Gen, 2008
L’affascinante assistente indo-pachistana di Hillary Clinton, Huma Abedin, la bionda attrice ex fidanzata di Orlando Bloom, Kate Bosworth e la stilista e modella Georgina Chapman. Sono solo alcune delle fortunate nominate nell’esclusiva classifica di Vogue per le dieci donne meglio vestite del 2007. Una graduatoria nota agli addetti ai lavori, compilata regolarmente ogni settimana sul sito web della piu’ celebre tra le riviste di moda, diretta da Anna Wintour e sempre attesissima a gennaio nella sua versione annuale. Una top ten ambitissima quanto difficile da scalare, stilata con il contributo di tutto lo staff di Vogue, alle prese con decine di candidate di tutto il mondo. “I cui nomi di volta in volta - sottolinea Hamish Bowles, european editor-at-large - possono trovarsi ai vertici o sorprendentemente agli ultimi posti”. Il risultato e’ un eclettico mix di attrici, donne in politica, stiliste e modelle “tutte accomunate dall’audacia nel rapportarsi alla moda”. Tra le elette anche la camaleontica Agyness Denn, scelta come miglior modella del 2007 in occasione dei British Fashion Awards, la sofisticata gallerista Amy Greenspon, la modella e fotografa portoricana Astrid Munoz e l’editor dello stesso Vogue, l’apprezzata Kathryn Neale. Queste ragazze, che con il loro personalissimo stile hanno illuminato le feste e gli avvenimenti piu’ esclusivi dell’anno appena concluso, sono state ribattezzate da Vogue le ‘indipendenti’, “donne spiega William Norwich, contributing-editor - consapevoli del proprio mondo, al quale aggiungono qualcosa”. Qualcosa di assolutamente speciale, che i redattori di Vogue hanno riconosciuto anche nel look della stylist Caroline Sieber, dell’interior designer Kelly Wearstler e della famosa tennista Venus Williams. Ma cosa rende queste ‘fantastiche dieci’ cosi’ speciali ai severi occhi di Vogue e della sua temuta direttrice? “La loro capacita’ di aggiungere al look del momento - rivela Bowles - qualcosa di unico e individuale”. (9Colonne)