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LORIBLU MOLTIPLICA LE BOUTIQUE

Prima dell’estate Loriblu, il brand di calzature fondato da Graziano Cuccù che lo gestisce insieme ad Annarita Pilotti, aprirà nuove boutique a Porto Rotondo, Capri, Bari e Montecatini Terme. Ma anche a Pechino (City Mall), Mosca (Okhotny Ryad Shopping Center) e Parigi. "L’80% delle nostre boutique monomarca sarà a gestione diretta, le restanti attraverso partnership con nostri clienti o importanti realtà locali" ha detto a Pambianconews Annarita Pilotti. "Rafforzeremo ancora la nostra presenza nei Paesi dell’Est partendo dalla città russa di Kabarovsk, per poi continuare con altre importanti location in Italia, Emirati Arabi, Canada e Libano". Graziano Cuccù, stilista di tutte le collezioni, nei primi anni ’70 fondò l’azienda. Per Graziano fu il modo di concretizzare la sua più grande passione, coltivata fin da quando era giovanissimo: inventare nuove scarpe da donna. I primi modelli li realizza nel garage di casa, poi nel corso degli anni inizia un percorso di crescita costante, che lo porta in tutto il mondo. Il primo boom arriva con il modello mignon (una calzatura estremamente femminile, che prende vita da semplici striscioline di pelle intrecciate tra di loro) e prosegue negli anni ’80 e ’90 con i sandali gioiello, ancora oggi un must Loriblu per le scarpe da donna. Strass, cristalli, preziose pietre Swarovsky danno vita ad uno stile chic, vivace e sofisticato allo stesso tempo, amato da sempre da celebrities del cinema e della tv in Italia e all’estero. Nel 1994, con l’entrata in azienda di Annarita Pilotti, moglie di Graziano, l’azienda acquisisce nuovo grande slancio, per un posizionamento sempre più internazionale. Negli ultimi anni la personalità del brand Loriblu si è arricchita attraverso una continua ricerca stilistica, con occhio attento alle innovazioni di prodotto e mantenendo saldo l’attaccamento alla tradizione calzaturiera marchigiana. Oggi Loriblu è una grande azienda, leader nel proprio settore, capace di essere in tutto il mondo una delle migliori espressioni di moda ed eleganza made in Italy. (9colonne)

HALLE BERRY FIRMA UNA LINEA DI CALZATURE

Che Halle Berry fosse in Germania fino alla fine del 2011 per le riprese del nuovo film "Cloud Atlas", in lavorazione presso i Babelsberg Studios di Potsdam, non era un segreto. Segreto era invece il progetto per il quale, insieme al regista Michael Haussman, la nota attrice americana ha girato uno spot pubblicitario televisivo per promuovere in Europa dall’inizio di marzo la sua prima collezione di calzature. Con l’etichetta "5th Avenue by Halle Berry" la collezione comprende 36 modelli da donna estivi, leggeri ed eleganti. E mentre il suo nuovo film è in lizza per aggiudicarsi il premio tra le produzioni cinematografiche più costose (è il film tedesco più caro di tutti i tempi), la sua nuova collezione di scarpe è assolutamente a portata di tutte le tasche e sarà in vendita dal 5 marzo in esclusiva da Deichmann, il maggior rivenditore di calzature in Europa, in 21 Paesi europei. La collaborazione è stata annunciata ufficialmente in occasione di un evento organizzato per i dipendenti Deichmann presso la Grugahalle di Essen. A partire da metà marzo sarà on air in TV anche in Italia il nuovo spot televisivo con Halle Berry per il lancio della linea di calzature Primavera/Estate "5th Avenue". Lo spot andrà in onda sui principali canali televisivi italiani tra marzo e aprile. Per l’attrice vincitrice del Premio Oscar le scarpe non sono un capo di abbigliamento qualsiasi. "Le scarpe sono l’espressione della nostra personalità e dicono molto della personalità di chi le indossa. Con le scarpe giuste e un’acconciatura perfetta si è sempre a posto" afferma Halle Berry. Creare una nuova collezione di calzature è un sogno che si avvera per Halle Berry. "Quale donna non vorrebbe vedere il proprio nome su una collezione di calzature? È semplicemente fantastico. La mia collezione 5th Avenue è qualcosa che mi ispira. Si tratta di scarpe leggere e facili da indossare, adatte ad ogni tipo di donna, continua Halle Berry. "Sono trendy, alla moda e poco costose: questa è la caratteristica distintiva della mia collezione". Tra i nuovi modelli figurano peep-toe con suola a zeppa, sandali con cinturini o a fascia su suola a zeppa da indossare sia con pantaloni alla pescatore e semplice T-shirt sia con i maxi-abiti che nella stagione in arrivo saranno estremamente variopinti e vistosi. (9colonne)

BRIAN DUFFY, SCATTI D’AUTORE

La prima importante esposizione dedicata all’attività di Brian Duffy (1933-2010), il leggendario fotografo inglese che rivoluzionò il modo di fare immagini di moda, apre il programma espositivo per il 2012 del Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. La mostra, allestita fino al 25 marzo e inserita nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 81, arriva in prima assoluta in Italia dopo il grande successo ottenuto a Londra. Celebrato autore di tante immagini della Swinging London e famoso per le sue fotografie a musicisti, attori e modelle – come Michael Caine, Sidney Poitier, John Lennon, David Bowie, William Burroughs -, Duffy ha creato il culto del fotografo di moda mettendo se stesso al centro della passerella, insieme a modelle e celebrità. All’apice della sua carriera, nel 1979, Duffy lasciò la fotografia. Radunò la maggior parte dei suoi lavori nel giardino dietro casa e ne fece un falò. Faticosamente, dopo anni di ricerca tra gli archivi e le pubblicazioni di tutto il mondo, il figlio Chris ha recuperato 160 fotografie, 80 delle quali sono in mostra a Firenze. L’insieme di immagini, rare e inedite, offre un vero e proprio catalogo dell’iconografia culturale degli anni ‘60 e ‘70: dai mitici divi di Hollywood alle grandi rock star. Una mostra che vale un viaggio a Firenze. (9colonne)

I PRIMI PIUMINI FIRMATI LIU JO

Il brand Liu Jo (azienda di abbigliamento italiana fondata a Carpi, in provincia di Modena nel 1995 dai fratelli Vannis e Marco Marchi) ha lanciato la sua prima collezione di piumini dal nome francese "Les Plumes de Liu Jo". Composta da 24 modelli, 5 materiali versatili ed eclettici e 8 tonalità di colore la collezione interpreta il piumino esaltando la naturale femminilità e bellezza di ogni donna, espresse attraverso uno stile raffinato e glamour. La gamma propone piumini lunghi, corti e cappe dove alla vera piuma d’oca sono associati materiali diversi. Liu Jo è nata come azienda tessile specializzata nella lavorazione della lana. Con il tempo la produzione di Liu Jo si è espansa all’abbigliamento pret-a-porter donna, uomo e bimbo, agli accessori, alle scarpe ed ai costumi da bagno, specializzando i vari prodotti in differenti linee. Il nome Liu Jo deriva dai soprannomi che usavano Marco Marchi (Jo) e una sua compagna di gioventù (Liu). L’azienda conta circa 130 boutique monomarca, in gestione diretta o franchising, ed altri 110 punti vendita esteri, concentrati fra Europa ed Asia[, dove il marchio è distribuito attraverso Liu Jo Asia Pacific. In anni più recenti è stato creato il marchio Liu Jo Luxury, da una collaborazione dell’azienda con il marchio di oreficeria Nardelli Gioielli, tramite il quale vengono prodotti orologi e gioielleria. (9colonne)

FRACOMINA CERCA MISS COSTITUZIONE

E’ noto che, mediamente, i sindacalisti non brillano per telegenia e per appeal mediatico, è anche per questo motivo che un’attualissima campagna pubblicitaria di una casa di moda si propone di individuare attraverso un’iniziativa on line una donna normale, impegnata nel lavoro o alla ricerca di uno sbocco professionale, ma che sia anche di bell’aspetto e che possa fungere da “testimonial” indiretto per una sensibilizzazione sulle attualissime problematiche del lavoro. L’annuncio che compare sul blog womanevolution.it creato ad hoc dal brand di moda Fracomina è paradigmatico. 01/60/90 esordisce. Con una chiara allusione alle misure del corpo femminile dove al 90 viene però sostituito il riferimento al primo articolo della costituzione. Dunque una paladina delle lavoratrici italiane che, vivendo in prima persona difficoltà lavorative, risulti vera e credibile nel sensibilizzare il pubblico rispetto ad alcune delle problematiche che tanto stanno a cuore a milioni di donne che non sono iconograficamente rappresentate dalla pubblicità e che, di solito, non trovano spazio sui media e sulle televisioni. La ricerca della nuova testimonial fa parte della nuova campagna “WomanEvolution” della maison di moda che ha scelto di puntare su donne normali abbandonando lo stereotipo delle modelle di plastica, belle e senz’anima, scegliendo 4 testimonial vere, donne normalmente belle e soprattutto credibili per le loro storie professionali da raccontare: una studentessa musulmana, che per mantenersi gli studi fa diversi lavori ed aiuta i genitori nell’azienda di smaltimento rifiuti tossici, una ballerina classica che fa dell’antivelinismo il suo credo e che ha faticato a imporre, al sud, la sua passione per la danza, una fotografa nata in un quartiere difficile come Secondigliano ed è fuggita a Londra per realizzare il suo sogno, una designer di gioielli che è riuscita ad autofinanziare la sua professione. Donne che hanno sfidato le convenzioni, lottato contro la mancanza di tutela, la scarsità di mezzi e la penuria di opportunità riuscendo comunque a realizzare i propri sogni professionali. Donne “forti per costituzione” così come recitava lo spot andato in onda su Rai e Mediaset in occasione del recente discorso di capodanno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Visto il momento di crisi che vive il mondo del lavoro é lecito pensare che il brand Fracomina non dovrà aspettare a lungo per trovare la sua testimonial. Sarebbe sufficiente cercare ad esempio fra le 239 dipendenti licenziate nello stabilimento di Faenza della Omsa, ma invece la selezione si rivolge a tutti. Fracomina guarda anche alle lavoratrici autonome che vivono momenti di difficoltà, alle precarie del mondo della scuola, alle casalinghe costrette ad un doppio lavoro, alle giovani donne cassintegrate. Insomma, a tutte le donne forti per costituzione che vogliono “metterci la faccia” e diventare il volto della campagna. Chi vuole aderire può mandare foto video e curriculum all’indirizzo web la info@womanevolution.it. (9colonne)

IL MENSWEAR IN SCENA A LONDRA

Londra dedicherà quest’anno per la prima volta un intero weekend alla moda maschile. Il British Fashion Council ha annunciato che l’evento si terrà da venerdì 15 a domenica 17 giugno. Le sfilate saranno organizzate da un comitato guidato da Dylan Jones, direttore di GQ magazine, e composto tra gli altri da Christopher Bailey, David Furnish, Gordon Richardson di Topman, Jeremy Langmead di Mr Porter, Simon Fuller e Tom Ford. "London Collections: Men" (così è chiamata la kermesse) includerà, oltre alle sfilate, presentazioni e «programmi culturali, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. "Il nuovo appuntamento londinese, di ben tre giorni, permetterà alle griffe maschili di respirare e fiorire e avere una visibilità sulla mappa della moda internazionale ha detto sul Telegraph il design director di Topman, Gordon Richardson. Sullo stesso Telegraph si legge di un possibile concerto di Elton John. Finora le collezioni di abbigliamento per l’uomo venivano mostrate solo l’ultimo giorno della London Fashion Week in febbraio e settembre, dando la precedenza alla moda femminile. Tra le griffe attese a Londra ci saranno Torman, Sibling, Aitor Throup, Christopher Raeburn, Aquascutum, E.Tautz, Gieves & Hawkes, Fashion East, J.W. Anderson, Oliver Spencer, Lou Margaret Howell, Rake e Richard James. (9colonne)

OROLOGI E GIOIELLI SUL WEB

La sfida è partita: Gioiapura non è più solo la gioielleria glamour di Rho, alle porte del polo fieristico di Milano, ma da oggi anche l’ e-commerce con la più vasta gamma di orologi e gioielli presente sul web. Decidendo di estendere le sue vetrine anche su internet, dà la possibilità di poter acquistare in sicurezza le collezioni delle migliori marche, in tutta Italia, con un servizio professionale e a prezzi sempre competitivi. Gioiapura.it è rivenditore autorizzato: Armani, Adidas, Breil, Brosway, Ck, Comete, D&G, Diesel, Gc, Guess, Hello Kitty, Hip Hop, Just Cavalli, Liu Jo, Lorus, Marck Eco, Morellato, Moschino, Nautica, Nomination, Prima classe, Vetta. In più direttamente da oltreoceano, sono disponibili gli orologi della collezione Michael Kors, brand americano di successo in tutto il mondo, trattato da poco anche in Italia. Ciò che rende unico Gioiapura.it è l’alta qualità dei servizi offerti, come la garanzia di 2 anni su tutti i prodotti, le spedizioni velocissime e assicurate gratuitamente, incisioni gratuite e bigliettino d’auguri personalizzato, così da rendere lo shop on-line non solo sinonimo di risparmio ma anche di sicurezza e serietà. L’utente è affiancato dal Servizio Clienti per qualunque problema e sarà sempre aggiornato tramite una newsletter sulle ultime collezioni e offerte. Gioiapura era nata nel 2001 a Saronno (VA), nel centro commerciale Bossi, ma nel 2008 aveva iniziato una nuova avventura imprenditoriale presso il RhoCenter, il Centro Commerciale di Rho. (9colonne)

510 COLLEZIONI A PITTI BIMBO

Si è aperta ieri a Firenze e si concluderà domani 21 gennaio Pitti Bimbo, manifestazione ricca di eventi e sfilate dedicate al mondo childrenswear. Sono 510 le collezioni presenti a questa edizione, di cui circa 200 provenienti dall’estero esposte su una superficie espostiva 47.000 metri quadrati. Il tour nella moda bimbo si articola in un percorso di 8 tappe: Pitti Bimbo, Sport Generation, New View, Kids’ Design, SuperStreet, EcoEthic, Apartment, Pop Up Stores. Sono 8.300 i compratori e un totale di oltre 10.000 visitatori all’ultima edizione invernale. Con questi numeri Pitti Bimbo si conferma l’unico salone internazionale che dà una rappresentazione completa di questo segmento, e allo stesso tempo la piattaforma di riferimento per presentare le nuove tendenze del lifestyle legato alla moda bimbo. Dal classico-elegante dei grandi brand di Pitti Bimbo, allo sportswear di Sport Generation, dalla creatività dei marchi di ricerca di New View e EcoEthic alla urban couture di Super Street, ma anche al design e al tessile legati al mondo dei più piccoli. Fino alle collezioni all’avanguardia di Apartment. E tutto questo passando attraverso le mille interconnessioni tra moda, arte, food & design del contemporaneo. Tra nuovi ingressi al salone di questa edizione ci sono nomi importanti come Dondup, Jucca, Zadig et Voltaire, Thun, Bark, Fingers in the Nose, Maison Gabrielle Lemaitre, Fendi-Inglesina, Aston Martin, Nanan, Doralice e la presenza speciale di Swarovski Elements. (9colonne)

SISTEMA MODA: I SEGRETI DEL FAST FASHION

C’era una volta lo stock di magazzino. Una realtà che non esiste più per molte aziende della moda perché non c’è più tempo di crearlo, organizzarlo, gestirlo. Anzi, di fronte a una domanda altamente volatile la sfida sta nel ridurre al massimo il gap tra il tempo necessario per realizzare e distribuire i capi. Come? Con una logistica efficace e una supply chain adatta ai tempi del "fast fashion". Lo sanno bene realtà come Patrizia Pepe, marchio fiorentino nato nel 1993, che grazie ad una gestione integrata dei rapporti di fornitura si è affermata a livello internazionale con un modello di business originale per prodotti di moda medio-alti. Alla base una distribuzione anche attraverso show room, con un sell-out del 90%, e una piattaforma on line integrata alla filiera logistica. Quali sono i segreti del fast fashion, come rendere "market responsive" la catena di fornitura per lo sviluppo di collezioni capaci di soddisfare una domanda in continua evoluzione? Come accorciare i tempi della distribuzione ed essere in retail e punti vendita in tempi record? Saranno questi i temi al centro dell’incontro organizzato dalla Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova che si svolge oggi, giovedì 19 gennaio, alle ore 17.30 nella sede di Confindustria. Interverranno Michele Bocchese presidente Coordinamento Sezione Moda di Confindustria Veneto, Andrea Vinelli Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi industriali Università di Padova e Sebastiano Lombardo executive manager di Patrizia Pepe, brand del Gruppo Tessilform Spa (fatturato di 152 milioni nel 2011, +10,5%, e 320 addetti in Italia). Le conclusioni sono affidate a Flavio Berto presidente Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova. "Il sistema moda è una realtà articolata e dinamica" sottolinea Flavio Berto presidente Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova. "Lo sanno bene le nostre Pmi che, nonostante un affaticamento, continuano a cercare nuovi segmenti di mercato e modalità più efficienti nella catena di fornitura. Non si può stare fermi, a cominciare dal modo di fare marketing o di produrre". Un dinamismo che caratterizza il comparto padovano della moda, primo in Veneto per numero di imprese del settore (24,7% del totale), il cui export è cresciuto del +3,7% nei primi nove mesi del 2011 (+7% in Veneto) e del +8,6% per i soli prodotti tessili. L’incontro chiude il ciclo "Competere e creare valore nel sistema moda" svolto in collaborazione con Cciaa e Facoltà di Economia dell’Università di Padova, che ha presentato a centinaia di imprese padovane realtà di assoluta leadership. Come Patrizia Pepe, brand di successo nell’abbigliamento donna, uomo e bambina, con una catena di distribuzione capillare che conta 9 show rooms in Italia e 8 all’estero, oltre 100 negozi monomarca e 2000 punti vendita multimarca nel mondo. La piattaforma on line "digital boutique", integrata alla filiera logistica, ha realizzato nel 2011 un fatturato di 4,8 milioni di euro. Una realtà presente in Europa, Russia, Cina e Giappone, e che si sta aprendo a Messico, Repubbliche Baltiche, Bulgaria, Cipro, Libano e Australia. (9colonne)

UOMO, L’INVERNO SECONDO BIKKEMBERGS

L’uomo dell’inverno 2012/13 di Dirk Bikkembergs vive in un futuro dove l’essenzialità è il punto forte del guardaroba. C’è in questa collezione una tensione costante alla reinterpretazione dello stile della Maison, che si ritrova nello studio della forma, nella ricerca minuziosa dei dettagli, nella fisicità enfatizzata ma mai sovraesposta. Vanno in scena dunque giubbotti e cappotti la cui sartorialità non si nota solo dall’interno, ma è rivelata da cuciture esterne a vista, dal filo a contrasto che ne tratteggia lo scheletro. La struttura del capo diventa dunque la base di grafismi discreti per giacche destrutturate, caban dal taglio lineare, giacche a vento rielaborate. Si rincorrono in tutta la collezione giochi di multi materialità e di contrapposizioni caldo/freddo: la morbidezza del cachemire abbinata alla rigidità di tessuti tecnici, pellami pregiati e lane ricche. C’è una certa linearità nei colori: (non) neri, blu molto scuri, verdi fumosi. Nuance da mescolare e sovrapporre, una certezza cromatica ponderata con attenzione e minuzia. Si avverte un richiamo al rigore cameratesco, di forme vagamente retrò rivisitate in chiave metropolitana, come gli impermeabili in gabardine e i giubbotti dalle linee severe, con doppie zip e tasche interne nascoste fra due strati, perfetto bilanciamento fra aspetto formale e raffinato all’esterno e il mood più sportivo all’interno. I pantaloni seguono una linea piuttosto morbida, sono spesso tagliati come dei jeans. Ibridati anche loro, con il cavallo leggermente abbassato, il fitting a tratti più regolare. Una nuova interpretazione della vestibilità che si nota anche dai volumi, sempre molto bilanciati. Non mancano i giubbotti di pelle, moderne armature impreziosite dai dettagli di elezione del marchio: maxi tasche, grandi zip, inserti di lana a vista. Per la maglieria sono proposti giochi di lavorazioni oblique, grossi intrecci, preziosi motivi grafici disegnati da impunture a vista. Cardigan tecnici in lana e nylon, paricollo di cachemire realizzati senza cuciture. Anche il classico modello della felpa è riproposto in cachemire, congiunzione assoluta eleganza e comfort sportivo. Per la sera, sfarzo. Pellicce in castoro, maglie indossate a pelle in lurex oro e violetto. Tuxedo, tocchi di velluto, maglie in cotone e tessuto tecnico impreziosite da inserti in pelle. (9colonne)