26 Gen, 2012
La XX edizione di AltaRomAltaModa si terrà, come di consueto, nel suo quartier enerale, il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia dal 28 al 31 Gennaio (pre opening il 27) e in altre sedi di interesse storico. Un’edizione all’insegna delle novità che offre molteplici spunti e nuovi modi di presentare collezioni di nicchia che esaltano il connubio tra moda e arte e artigianato, tre fattori chiave del ‘Made in Rome’ e del ‘Made in Italy’. Riconfermano la loro preferenza per Roma, i nomi consolidati delle Maison storiche: Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra. Dal Libano, come di consueto, in ordine di presentazione Jack Guisso, Tony Ward, Abed Mahfouz. Vedremo inoltre le collezioni glamour di Nino Lettieri Gianni Molaro, Camillo Bona e Giada Curti. E i rappresentanti della new wave creativa che, sempre più numerosi, vedono in Altaroma un punto di riferimento. Al Maestro dell’Alta Moda Roberto Capucci, il sindaco Gianni Alemanno consegnerà la Lupa Capitolina nella cerimonia che avrà luogo lunedì 30 gennaio 2012, alle ore 17.00 in Campidoglio, presso la Sala dell’Esedra di Marco Aurelio, Palazzo dei Conservatori. Nell’ottica di celebrare il legame tra tradizione e innovazione, creatività e rispetto per il patrimonio culturale, Louis Vuitton apre a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, la Maison Etoile. La Maison Etoile sarà il primo negozio di Louis Vuitton in Italia con all’interno uno spazio culturale: un progetto che coniuga artigianato d’eccezione, arte, cultura, e un investimento sul patrimonio cinematografico della Capitale come testimonia l’attenzione alle origini della location - una delle più antiche sale cinematografiche romane - e la partnership con la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 29 gennaio lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitare anche un’esclusiva esposizione di bauli da viaggio special order appartenuti a star del cinema. Sempre il 27 gennaio inaugurerà Room Service, il nuovo progetto di Altaroma creato per presentare e vendere grazie a servizi personalizzati di made - to - measure e made - to - order, una selezione di collezioni tutte Made in Italy. Tradizione sartoriale e contemporaneità misti a una grande attenzione per il dettaglio. 13 raffinate suite del Grand Hotel Marriott Flora per immergersi in realtà creative diverse, dove ogni designer, di cui 6 romani, ricreerà il proprio micro atélier per un rapporto diretto con l’ospite/cliente. (9colonne)
21 Ott, 2011
In occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, il Semenzaio di S. Sisto ospita la mostra "Il vestito del cinema dalle sorelle Fontana", curata da Maria Grazia Perna e patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. L’esposizione fa incontrare moda e cinema nella suggestiva cornice dell’Aranciera. In questa antica serra è allestita una singolare passerella, dove a sfilare non sono le modelle ma le immagini. Il maxischermo abbandona il confine tradizionale e si trasforma in un red carpet animato. I visitatori vedono scorrere le immagini indimenticabili della Dolce Vita romana, gli abiti più celebri della storia del cinema fatti per gli attori dalle sorelle Fontana. Tutto intorno, nelle nicchie, sono esposti i vestiti più belli e poi i disegni, i progetti, gli accessori per conoscere tutto il fermento creativo e l’accuratissimo lavoro di quella folla silenziosa che con mani sapienti crea la magia della moda. L’esposizione, ideata e realizzata dalla Mmg - Multimediagrandimmagini in collaborazione con la Fondazione Micol Fontana e con la C.O.D.E. Agency, racconta il forte legame fra il mondo della moda e quello del cinema attraverso la sapiente creatività di un nome, quello delle sorelle Fontana, che continua a essere un segno tangibile dello stile italiano nel mondo. Concepita per sezioni cronologiche in cui sono esposti anche bozzetti, disegni, lavori inediti, fotografie e riviste dell’epoca, così come spezzoni di pellicole che hanno fatto la storia del grande schermo e filmati-reportage in bianco e nero, la mostra vuole dare ampia lettura del lavoro svolto dalle tre sorelle originarie di un paesino della provincia di Parma che hanno avuto il merito di portare l’alta moda “Made in Italy” sui mercati internazionali. A far da palcoscenico all’esposizione la splendida cornice dell’Aranciera di san Sisto: uno dopo l’altro sfilano il vestito da sera in crépe di lana e seta nera realizzato per Liz Taylor (1954), l’abito-redingote di linea “talare” in tessuto di lana-seta nera con profili e bottoncini rossi, detto anche “il pretino”, realizzato nel 1955 per Ava Gardner, quello in taffetas di seta e tulle color bianco ghiaccio con scollatura a cuore e linea a “sirena” disegnato nel 1950 per Rita Hayworth, quello bianco ghiaccio e rosa pallido in tulle pieghettato e delicati motivi ricamati con paillettes cannette e cristalli di Boemia creato per Audrey Hephburn (1953), quello in raso di seta verde-acqua a due tonalità di colore realizzato per Ava Gardner (1954) e infine l’abito lungo da gran sera in velluto di seta nero con ricamo “Nodo d’amore”, creato per il film Le amiche firmato da Michelangelo Antonioni nel 1955. (9colonne)
5 Ago, 2011
La sera del 10 agosto a Comacchio (Ferrara) si svolgerà la III° Edizione della "Star Fashion" by Patty Farinelli e group. Evento di alta moda che renderà il monumento storico di Comacchio "Trepponti" scenario della Haute Couture L’apertura della serata sarà dedicata agli abiti creati e realizzati dagli allievi stilisti e modellisti della Scuola di Moda Vitali di Ferrara. I 15 capi di alta moda sono confezionati in pregiati tessuti provenienti da seterie comasche e francesi, organze, taffetà, shantung, chiffon e rasi duchesse in magnifici colori e impreziositi da ricami e rifiniture eseguite a mano. L’abito da sposa di Eleonora è formato da 25 metri di bordo di pizzo Chantilly, quello di Isabella da 15 metri di volants di shantung di seta, quello di Valeria rifinito da 5 metri di ricamo in paillettes e strass eseguito a mano, che ha richiesto oltre 30 ore di accurata lavorazione. Si tratta di creazioni esclusive di sapiente stile e manifattura, fatte interamente da ragazzi e ragazze che saranno i futuri talenti della moda italiana, che grazie all’ospitalità di Patty Farinelli , e alla suggestiva cornice dei Trepponti di Comacchio, potranno realizzare il sogno di veder sfilare le loro creazioni. La sede della Scuola è a Ferrara in Via Belriguardo, 11. Sfileranno inoltre tre linee di Patty Farinelli: Linea Giovane e Collezione Lolly Fashion Day. La collezione "Lolly Fashion" ha come testimonial e madrina d’eccezione Monica Seller attrice di "Centovetrine", questa linea è stata presentata anche a Jesolo il 25 Luglio alla sfilata "stile americano". Volto immagine catalogo la modella Alessandra Gelli e per la linea bimbi la baby-model Sophia Cappellari già sulle riviste di Vougue. Questa collezione promuove una campagna anti-alcool e l’intera collezione è distribuita nei seguenti punti vendita: Milano Corso Venezia, 8; Lido Degli Estensi (FE) Made in Italy; Porto Cervo Il Bagaglino Conte Max; Vienna Rainstrassen Fashion. In passerella sfileranno anche gli abiti in cristallo di vetro disegnati da Patty Farinelli ispirati ai bellissimi lampadari della reggia di Vienna, realizzati da Pabla Cration che sfilerà con le sue collane "Collezione Africa". In chiusura gli abiti Alta Moda Sposi 2012 "Sissi Collection", dedicata alla nonna materna d’origini viennesi. In passerella anche gli ufficiali della Marina, dei Carabinieri e della Finanza. (9colonne)
19 Lug, 2011
È un’iniziativa senza precedenti nell’ambito dell’alta moda, quella avviata da Impero Couture che ha associato al suo business un sistema distributivo estremamente flessibile per rispondere a tutte le esigenze del franchising. Proprio con l’intento di offrire un ventaglio di scelta più ampio delle collezioni e, nel contempo proporre lo stile Impero Couture nella sua totalità, l’azienda ha dato il via a questo progetto di affiliazione che, grazie alla frequenza delle collezioni assicura ai punti vendita assortimenti ed immagine costantemente rinnovati e con eccellenti risultati di sell out. Pur utilizzando un sistema insolito per il settore, la Maison garantisce un format di livello elevato grazie agli standard richiesti ai franchisee. Il format studiato per i negozi Impero Couture nasce per circa cento metri quadrati (ma sono sufficienti anche 75 metri quadrati nei centri storici) di spazio vendita il cui ambiente è stato studiato per comunicare la mission dell’azienda, ossia design, moda ed eleganza in perfetto stile Impero Couture. Le location progettate e realizzate specificatamente per il format garantiscono infatti un’immagine prestigiosa e un ambiente di alta classe caratterizzato da arredamento di qualità e design curato dall’architetto Salvatore Perfetto. Aderendo al franchising l’affiliato avrà a disposizione professionisti specializzati per consulenze su assortimenti equilibrati e studiati con il concetto del “total look” assistendo il personale anche nell’esposizione dei capi. La location richiesta interessa le aree commerciali significative nei centri storici delle città con un ampio bacino di utenza, ad esclusione dei centri commerciali. L’affiliato ideale è una persona con una spiccata vocazione imprenditoriale nell’attività di vendita al dettaglio di capi di haute couture, ma soprattutto un imprenditore che svolge la sua attività con passione e dedizione e che desidera entrare a far parte di una realtà dinamica e moderna e capace di assecondare egregiamente le esigenze della propria clientela. (9colonne)
27 Dic, 2010
La siluette è sempre perfetta con l’abito che la stilista Virginie Connan, creatrice del marchio Le Lièvre e et la Tortue, ha pensato per il capodanno 2010. Il trucco c’è ma non si vede, l’abito scopre una parte del decoltè e della schiena, ma nasconde il reggiseno. Elegante ed esclusivo, questo capo è realizzato in materiali diversi, per un massimo di venti pezzi ciascuno, in piccoli laboratori sartoriali, in modo che a prezzi contenuti sia possibile provare l’emozione di indossare un pezzo d’alta moda. "Ho realizzato questo modello - ha detto Virginie Connan - pensando alle donne moderne, a chi lo indosserà: donne concrete e molto femminili al tempo stesso. Considero loro, le vere ideatrici di questo stile, delle mode urbane moderne. Creano intrecci, restituiscono vigore e colore alle città che abitano. La moda per loro e per me non è solo una forma di vestiario, ma un mezzo di comunicazione, di espressione, di cultura, che, ancora oggi, contribuisce all’identità di ogni individuo". Confezionate a mano in un laboratorio artigianale, tutte in materiali diversi, lana, seta, cachemire e pile, per un massimo di venti pezzi ciascuno, le creazioni di Virginie Connan sono vendute, solo per il mese di dicembre nel temporary store di Le Lièvre e et la Tortue a Milano nello spazio Senzatempo in corso Garibaldi davanti al numero 117. Virginie Connan è nata in un piccolo paese nella campagna francese non molto lontano da Parigi. Dopo il diploma a Esmod, la scuola di moda più prestigiosa di Parigi, e uno stage da Dior, ha lavorato per anni a New York nel mondo della moda. Trasferitasi in Italia per amore, affianca la collaborazione alla rivista Harper’s Bazar, con il suo lavoro di disegnatrice tessile. Dopo tre figli e una vita piena ha deciso oggi di realizzare un suo antico sogno: creare una sua collezione di moda. Per un anno ha girato il mondo alla ricerca di fornitori di qualità, e in autunno ha lanciato la sua prima collezione a Parigi con il marchio Le Lièvre et la Tortue. Il successo di pubblico e di vendite è stato immediato, tanto che ha deciso di aprire un temporary shop a Milano per dicembre. La sua prossima sfilata italiana è prevista per la settimana della moda milanese. (9Colonne)
16 Mag, 2010
(Alessandra Scotacci) - Il mito dell’alta moda rivive nelle creazioni di Gucci Première. La storica maison fiorentina lancia la sua nuova quanto esclusiva linea di abiti rigorosamente haute couture. Tutti realizzati, in un unico esemplare, per le star da red carpet. La prima della lista a foggiarne uno è stata, pochi giorni fa, l’attrice messicana Salma Hayek. Bellissima nel suo vestito da sera monospalla che ha incantato il festival di Cannes. L’idea di Gucci Première spiega Frida Giannini, apprezzato direttore creativo del brand dal 2006 nasce in risposta alla crescente domanda di abiti importanti per occasioni altrettanto importanti. "Abbiamo ricevuto spesso richieste dalle celebrità, attrici e cantanti, ed era davvero difficile soddisfarle perché Gucci è nato con un marchio di ready-to-wear racconta la stilista romana -. Non eravamo pronti a realizzare qualcosa di così speciale". Oggi Frida sembra aver vinto anche questa scommessa: firmerà una micro-collezione che sarà aggiornata due volte l’anno ed è pronta a mettere il suo talento a disposizione di creazioni su richiesta. Il marchio è già al lavoro con sarte e ricamatrici di Parigi per la realizzazione dei primi modelli. Chi però spera che i capi di alta moda firmati Gucci sfileranno in passerella dovrà subito ricredersi. "Per ora non abbiamo alcun progetto al riguardo conferma la 38enne designer Si tratta più di un approccio intimo di Gucci con le star. Onestamente non penso che l’alta moda sia nelle corde della maison". Inutile dire che in questi giorni Frida è a Cannes e indossa i suoi stessi abiti per i party e le proiezioni in cartellone. "Per me il cinema è sempre stato una grande fonte di ispirazione svela -. E personalmente non ho mai indossato abiti di alta moda. Questa dunque è una buona occasione!". Quella di Gucci con il mondo dei film è una storia di lungo corso. Frida Giannini parteciperà ai festeggiamenti in onore di Martin Scorsese e del ventesimo anniversario della sua Film Foundation, organizzazione no-profit che si occupa di preservare e restaurare le pellicole classiche. Nel board della fondazione spiccano nomi di primissimo piano, come quelli dei registi Woody Allen e George Lucas, entrambi a Cannes per la kermesse cinematografica. All’organizzazione di Scorsese Gucci ha già donato 1 milione e mezzo di dollari e ne ha messi a disposizione quasi altrettanti per il restauro del "Gattopardo" di Visconti e per "La Dolce Vita" di Fellini, che celebra quest’anno il suo cinquantesimo anniversario. E che, il prossimo inverno, tornerà sul grande schermo nella città eterna per il Roma Film Festival. (9Colonne)
4 Lug, 2008
(Alessandra Scotacci) - Re Giorgio tiene alto il nome della moda italiana all’ombra della Tour Eiffel. Come annunciato nei giorni scorsi Armani ha ricevuto ieri, dalle mani dello stesso presidente Nicolas Sarkozy, la Legion d’Onore, massima onorificenza della Repubblica Francese. Lo stilista milanese, già nominato nel 1998 ‘chevalier’, è passato al secondo livello della Legion d’Onore, quello di ‘officier’. Con lui anche l’attrice Claudia Cardinale, che dopo aver ricevuto i primi due livelli dell’onorificenza da Mitterand e Chirac, è stata nominata ‘comandeur’. La cerimonia, che ha avuto luogo all’Eliseo, ha visto la partecipazione del regista Pasquale Squitieri, marito dell’attrice nata in Tunisia, e di Roberta Armani, nipote del designer. Con loro anche l’attore Alain Delon, la pop-star Tina Turner, le stiliste Carla Fendi e Silvia Venturini Fendi e l’ambasciatore Ludovico Ortona. Entusiasta anche la star del grande schermo Hellen Mirren, apparsa alle ultime sfilate in programma sul calendario dell’Alta Moda parigina: "Il primo vestito elegante della mia vita era firmato Armani" ha raccontato al magazine statunitense WWD. Grande assente, invece, la premiere dame Carla Bruni che, ha spiegato il marito dopo la cerimonia, in questo periodo è particolarmente impegnata per la promozione della sua ultima fatica discografica. (9Colonne)
3 Lug, 2008
(Alessandra Scotacci) - E’ una donna dalla bellezza eterea quella che ha sfilato ieri per Valentino. Ed è anche stavolta una prova superata quella di Alessandra Facchinetti, unica donna in un ristretto e ambitissimo gruppo di uomini, sulle passerelle dell’Haute Couture francese. Per il suo debutto nel dorato mondo dell’alta moda la 35enne stilista sceglie le forme scultoree di Henry Moore e la delicatezza delle tele di Van Dyck, che trasforma in abiti sofisticati e ricercatissimi, ricchi di dettagli sartoriali costati ore e ore di lavoro alle sarte dell’atelier. Nessun pantalone avvistato: solo tailleur dai tagli geometrici, vestini e cappotti dalle linee a uovo e abiti da sera scivolati. Bianco, nero, grigio e madreperla i colori protagonisti. Ogni capo è prezioso, ogni particolare curatissimo, ogni lavorazione unica: il completo giacca e gonna di lana color ocra tra le prime uscite sfoggia nodi fatti interamente a mano, le sfumature scure sul paltò bianco sono state spruzzate a bocca per esaltare l’effetto cromatico, le applicazioni sugli abitini da cocktail sono tutte cucite singolarmente. Sono i lussi che solo l’Haute Couture può concepire e che solo poche e ricche clienti possono permettersi: ogni modello sarà realizzato in soli due esemplari.
Fin dal suo esordio da erede del grande sarto romano, la designer bergamasca ha dimostrato grande attenzione per i dettagli e grande rispetto per il patrimonio custodito negli archivi della maison. A partire dal famoso rosso
Valentino, che torna declinato in due tra i pezzi più belli dell’intera collezione: una splendida toilette con giacca a uovo che lascia libere solo le mani e gonna di petali e un bellissimo abito da sera stile impero con il corpetto impreziosito da un intricato gioco di rouches. Grande attenzione anche per gli accessori: vistosi bracciali da portare sulle braccia nude, deliziosi cerchietti, micro borsine da nascondere in una mano e collane-gorgiera in pizzo metallico che avvolgono i bianchi colli delle modelle, spolverate dalla testa ai piedi di candida cipria.
Ad applaudire la sfilata, assieme a Diego Della Valle, Margherita Missoni e Bryan Adams, anche Giorgio Armani, che ha espresso parole di apprezzamento e stima per il lavoro e il talento di Alessandra Facchinetti. Soddisfatta la stilista, che con saggezza e buon gusto ha evitato di alimentare le polemiche scaturite dalle parole del suo mentore sul lavoro dei giovani stilisti, accusati di imbruttire le donne. E soprattutto ottimista sul futuro dell’alta moda: pronta, secondo lei, a conquistare molte giovani clienti che hanno ancora voglia di distinguersi, complici capi davvero speciali. (9Colonne)
2 Lug, 2008
(Alessandra Scotacci) - E’ una sinfonia dedicata all’eleganza la sfilata Chanel andata in scena ieri al Grand Palais nell’ambito delle sfilate dell’alta moda parigina. Ispirata alle canne degli organi riprodotte in tutta la loro monumentalità al centro della passerella circolare l’ultima collezione Haute Couture disegnata da Karl Lagerfeld per il prossimo inverno è un ineccepibile esercizio di stile e di alta sartoria. Che gioca con le mille declinazioni possibili delle forme tubolari, a segnare le maniche delle giacche e gli orli delle gonne, fino a sorprendere sugli abiti da sera, a mo’ di ricamo. I colori sono aggressivi, metallici: nero e grigio, in tutte le sue nouance. Solo qualche timido sprazzo di ciclamino e un’unica uscita in bianco: il visionario abito da sposa che chiude lo show, un tripudio di veli e cincillà in tutta la sua maestosa architettura.
Per affrontare le rigide temperature invernali la donna Chanel sfoggerà impeccabili tailleur di tweed e si avvolgerà in ampi cappotti profilati di pelliccia e arricchiti da preziose fodere. Iper sofisticati i ricami, abbaglianti le pietre profuse sui bustini, ridondanti le immancabili camelie, che ornano perfino il profilo del cappuccio di un abito da sera grigio perla. Gli orli salgono sopra il ginocchio e il punto vita torna protagonista di una silhouette dinamica e scattante. A enfatizzare l’idea di omogeneità della collezione una lunga sequenza di parrucche a caschetto nere, bionde e rosse indossate dalle modelle. Gli accessori sono assolutamente degni di tanta teatralità: piccoli guanti di pelle da decorare con deliziosi fermagli gioiello e intriganti scarpe a punta, che ostentano tacchi alti dalle tinte degradanti. Dulcis in fundo: le originali cornici laccate che ornano il volto delle top-model. Trasformate, come d’incanto, in tante opere d’arte. Tutte da ammirare. (9Colonne)
1 Lug, 2008
(Alessandra Scotacci) - Giorgio Armani è stato di parola. Dopo aver criticato duramente la scomparsa del decoro dalle nostre metropoli, lo stilista milanese ha presentato ieri a Parigi a Palais de Chaillot - una collezione di alta moda all’insegna della sobrietà e dell’essenzialità. Senza per questo sacrificare l’eleganza e l’esclusività dei capi haute couture di Armani Privèe. Con le sue cinquantatrè uscite, impeccabili in ogni minimo dettaglio, re Giorgio ha voluto ribadire che essere chic non significa necessariamente essere vistosi e appariscenti e che una donna può farsi notare senza bisogno di scoprire sempre le gambe, anzi. Dopo anni di effetti speciali, abusati sulle passerelle francesi, Armani ha rilanciato il fascino dei pantaloni riscrivendo ancora una volta le regole del buon gusto: vita alta, pinces (complici delle rotondità del corpo femminile) e orli alla caviglia che lasciano scoperte le scarpe dai tacchi altissimi. La sua non è una diva da red carpet, ma una donna moderna, in movimento, al passo con i tempi, che a strascichi e paillettes preferisce il tailleur, anche di sera. Tutti preziosissimi, con giacche e blazer dai revers ondeggianti, tempestate di cristalli swarovsky, di pitone color argento o di velluto. Da portare con impalpabili camicette di voile dai fiocchi "ammiccanti", che strizzano l’occhio allo smoking. I grigi, i rosa e i beije ne sottolineano i tagli perfetti e le linee moderne. Ineccepibili anche i lunghi cappotti neri a corolla, veri e propri capolavori di alta sartoria, e le gonne a cratere piene di dinamismo e femminilità. La sera sceglie i toni del bianco e del nero: dal candido robe manteau di jais, doppiopetto davanti e scollatissimo dietro al pigiama palazzo illuminato da bagliori metallici, dall’abito bicolore a quello dalle linee anni Trenta, tutti i capi sprizzano la propria anima Armani da ogni fibra.
Assolutamente splendidi gli accessori: piccole cloche, cinture e spille a fiocco, collane avvolgenti, anelli importanti e raffinatissimi guanti di pelle, da abbinare a bracciali rigidi e lunghi orecchini di perle.
Le clienti più affezionate dovranno subito mettersi in moto: saranno distribuiti in tutto il mondo solo due i pezzi per ogni capo. Archiviato l’ennesimo successo, Armani si prepara al suo grande giorno: giovedì prossimo riceverà infatti all’Eliseo, dalle mani del Presidente in persona, la Legion D’Honneur, massimo riconoscimento della Repubblica Francese. Sono in molti a sperare nella presenza di Carla Bruni Sarkozy, che proprio per Armani sfilò negli anni Ottanta. Fino ad ora non è stata avvistata a nessuna delle sfilate in programma a Parigi, ma forse per re Giorgio la Premiere Dame deciderà di fare uno strappo al rigido protocollo. (9Colonne)