GUCCI, UNA MAISON TRA CINEMA E ALTA MODA
(Alessandra Scotacci) - Il mito dell’alta moda rivive nelle creazioni di Gucci Première. La storica maison fiorentina lancia la sua nuova quanto esclusiva linea di abiti rigorosamente haute couture. Tutti realizzati, in un unico esemplare, per le star da red carpet. La prima della lista a foggiarne uno è stata, pochi giorni fa, l’attrice messicana Salma Hayek. Bellissima nel suo vestito da sera monospalla che ha incantato il festival di Cannes. L’idea di Gucci Première spiega Frida Giannini, apprezzato direttore creativo del brand dal 2006 nasce in risposta alla crescente domanda di abiti importanti per occasioni altrettanto importanti. "Abbiamo ricevuto spesso richieste dalle celebrità, attrici e cantanti, ed era davvero difficile soddisfarle perché Gucci è nato con un marchio di ready-to-wear racconta la stilista romana -. Non eravamo pronti a realizzare qualcosa di così speciale". Oggi Frida sembra aver vinto anche questa scommessa: firmerà una micro-collezione che sarà aggiornata due volte l’anno ed è pronta a mettere il suo talento a disposizione di creazioni su richiesta. Il marchio è già al lavoro con sarte e ricamatrici di Parigi per la realizzazione dei primi modelli. Chi però spera che i capi di alta moda firmati Gucci sfileranno in passerella dovrà subito ricredersi. "Per ora non abbiamo alcun progetto al riguardo conferma la 38enne designer Si tratta più di un approccio intimo di Gucci con le star. Onestamente non penso che l’alta moda sia nelle corde della maison". Inutile dire che in questi giorni Frida è a Cannes e indossa i suoi stessi abiti per i party e le proiezioni in cartellone. "Per me il cinema è sempre stato una grande fonte di ispirazione svela -. E personalmente non ho mai indossato abiti di alta moda. Questa dunque è una buona occasione!". Quella di Gucci con il mondo dei film è una storia di lungo corso. Frida Giannini parteciperà ai festeggiamenti in onore di Martin Scorsese e del ventesimo anniversario della sua Film Foundation, organizzazione no-profit che si occupa di preservare e restaurare le pellicole classiche. Nel board della fondazione spiccano nomi di primissimo piano, come quelli dei registi Woody Allen e George Lucas, entrambi a Cannes per la kermesse cinematografica. All’organizzazione di Scorsese Gucci ha già donato 1 milione e mezzo di dollari e ne ha messi a disposizione quasi altrettanti per il restauro del "Gattopardo" di Visconti e per "La Dolce Vita" di Fellini, che celebra quest’anno il suo cinquantesimo anniversario. E che, il prossimo inverno, tornerà sul grande schermo nella città eterna per il Roma Film Festival. (9Colonne)

























