WAYNE MASER ESPONE A ROMA

Wayne Maser, tra i più stimati ritrattisti e fotografi di moda, ha scelto Roma per ospitare la sua monografica in anteprima mondiale. Refrattario alla scena, Maser ha fatto un’eccezione per Roma, una città da lui molto amata, lontana dai riflettori e dal rumore di altre capitali. Ed è anche un ponte tra gli estremi geografici di Milano e l’isola di Pantelleria dove dimora da anni la famiglia Maser quando non risiede a New York. Il patrocinio di Altaroma alla mostra fotografica (aperta al pubblico dal 29 gennaio all’1 febbraio da Vitellara 56 in Largo G.M. Marzi 10) è il naturale passo verso un ulteriore arricchimento del suo contenitore culturale. Un nuovo viaggio nel mondo della fotografia, che svela sempre nuovi punti di vista tra arte e moda, rivelandone ottiche inedite. Un inaugurazione che onora il ‘genius loci’ portando ancora una volta Roma al centro dei riflettori internazionali. Il titolo “disposable” racconta il nucleo espositivo e l’azione che verrà. Il medium della carta da pacchi con la quale s’incartano in maniera frettolosa e industriale gli oggetti in transito. La volontà di utilizzare il formato gigante 2.25 x 1.25. La stampa in fotocopia su macchine industriali di grande formato ma di poco pregio nella qualità della resa. L’azione di donare agli ospiti le foto che saranno dunque disponibili, “disposable”. Oggetto e azioni in sincrono, inedite e sorprendenti. Un evento pop-up di sole 100 ore.. (9colonne)

DA DOMANI ALTA MODA A ROMA

La XX edizione di AltaRomAltaModa si terrà, come di consueto, nel suo quartier enerale, il Complesso Monumentale S. Spirito in Sassia dal 28 al 31 Gennaio (pre – opening il 27) e in altre sedi di interesse storico. Un’edizione all’insegna delle novità che offre molteplici spunti e nuovi modi di presentare collezioni di nicchia che esaltano il connubio tra moda e arte e artigianato, tre fattori chiave del ‘Made in Rome’ e del ‘Made in Italy’. Riconfermano la loro preferenza per Roma, i nomi consolidati delle Maison storiche: Sarli, Curiel, Gattinoni, Balestra. Dal Libano, come di consueto, in ordine di presentazione Jack Guisso, Tony Ward, Abed Mahfouz. Vedremo inoltre le collezioni glamour di Nino Lettieri Gianni Molaro, Camillo Bona e Giada Curti. E i rappresentanti della new wave creativa che, sempre più numerosi, vedono in Altaroma un punto di riferimento. Al Maestro dell’Alta Moda Roberto Capucci, il sindaco Gianni Alemanno consegnerà la Lupa Capitolina nella cerimonia che avrà luogo lunedì 30 gennaio 2012, alle ore 17.00 in Campidoglio, presso la Sala dell’Esedra di Marco Aurelio, Palazzo dei Conservatori. Nell’ottica di celebrare il legame tra tradizione e innovazione, creatività e rispetto per il patrimonio culturale, Louis Vuitton apre a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina, la Maison Etoile. La Maison Etoile sarà il primo negozio di Louis Vuitton in Italia con all’interno uno spazio culturale: un progetto che coniuga artigianato d’eccezione, arte, cultura, e un investimento sul patrimonio cinematografico della Capitale come testimonia l’attenzione alle origini della location - una delle più antiche sale cinematografiche romane - e la partnership con la Scuola Nazionale di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal 29 gennaio lo spazio sarà aperto al pubblico, che potrà visitare anche un’esclusiva esposizione di bauli da viaggio special order appartenuti a star del cinema. Sempre il 27 gennaio inaugurerà Room Service, il nuovo progetto di Altaroma creato per presentare e vendere grazie a servizi personalizzati di made - to - measure e made - to - order, una selezione di collezioni tutte Made in Italy. Tradizione sartoriale e contemporaneità misti a una grande attenzione per il dettaglio. 13 raffinate suite del Grand Hotel Marriott Flora per immergersi in realtà creative diverse, dove ogni designer, di cui 6 romani, ricreerà il proprio micro – atélier per un rapporto diretto con l’ospite/cliente. (9colonne)

FRACOMINA CERCA MISS COSTITUZIONE

E’ noto che, mediamente, i sindacalisti non brillano per telegenia e per appeal mediatico, è anche per questo motivo che un’attualissima campagna pubblicitaria di una casa di moda si propone di individuare attraverso un’iniziativa on line una donna normale, impegnata nel lavoro o alla ricerca di uno sbocco professionale, ma che sia anche di bell’aspetto e che possa fungere da “testimonial” indiretto per una sensibilizzazione sulle attualissime problematiche del lavoro. L’annuncio che compare sul blog womanevolution.it creato ad hoc dal brand di moda Fracomina è paradigmatico. 01/60/90 esordisce. Con una chiara allusione alle misure del corpo femminile dove al 90 viene però sostituito il riferimento al primo articolo della costituzione. Dunque una paladina delle lavoratrici italiane che, vivendo in prima persona difficoltà lavorative, risulti vera e credibile nel sensibilizzare il pubblico rispetto ad alcune delle problematiche che tanto stanno a cuore a milioni di donne che non sono iconograficamente rappresentate dalla pubblicità e che, di solito, non trovano spazio sui media e sulle televisioni. La ricerca della nuova testimonial fa parte della nuova campagna “WomanEvolution” della maison di moda che ha scelto di puntare su donne normali abbandonando lo stereotipo delle modelle di plastica, belle e senz’anima, scegliendo 4 testimonial vere, donne normalmente belle e soprattutto credibili per le loro storie professionali da raccontare: una studentessa musulmana, che per mantenersi gli studi fa diversi lavori ed aiuta i genitori nell’azienda di smaltimento rifiuti tossici, una ballerina classica che fa dell’antivelinismo il suo credo e che ha faticato a imporre, al sud, la sua passione per la danza, una fotografa nata in un quartiere difficile come Secondigliano ed è fuggita a Londra per realizzare il suo sogno, una designer di gioielli che è riuscita ad autofinanziare la sua professione. Donne che hanno sfidato le convenzioni, lottato contro la mancanza di tutela, la scarsità di mezzi e la penuria di opportunità riuscendo comunque a realizzare i propri sogni professionali. Donne “forti per costituzione” così come recitava lo spot andato in onda su Rai e Mediaset in occasione del recente discorso di capodanno del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Visto il momento di crisi che vive il mondo del lavoro é lecito pensare che il brand Fracomina non dovrà aspettare a lungo per trovare la sua testimonial. Sarebbe sufficiente cercare ad esempio fra le 239 dipendenti licenziate nello stabilimento di Faenza della Omsa, ma invece la selezione si rivolge a tutti. Fracomina guarda anche alle lavoratrici autonome che vivono momenti di difficoltà, alle precarie del mondo della scuola, alle casalinghe costrette ad un doppio lavoro, alle giovani donne cassintegrate. Insomma, a tutte le donne forti per costituzione che vogliono “metterci la faccia” e diventare il volto della campagna. Chi vuole aderire può mandare foto video e curriculum all’indirizzo web la info@womanevolution.it. (9colonne)

IL MENSWEAR IN SCENA A LONDRA

Londra dedicherà quest’anno per la prima volta un intero weekend alla moda maschile. Il British Fashion Council ha annunciato che l’evento si terrà da venerdì 15 a domenica 17 giugno. Le sfilate saranno organizzate da un comitato guidato da Dylan Jones, direttore di GQ magazine, e composto tra gli altri da Christopher Bailey, David Furnish, Gordon Richardson di Topman, Jeremy Langmead di Mr Porter, Simon Fuller e Tom Ford. "London Collections: Men" (così è chiamata la kermesse) includerà, oltre alle sfilate, presentazioni e «programmi culturali, i cui dettagli non sono ancora stati resi noti. "Il nuovo appuntamento londinese, di ben tre giorni, permetterà alle griffe maschili di respirare e fiorire e avere una visibilità sulla mappa della moda internazionale ha detto sul Telegraph il design director di Topman, Gordon Richardson. Sullo stesso Telegraph si legge di un possibile concerto di Elton John. Finora le collezioni di abbigliamento per l’uomo venivano mostrate solo l’ultimo giorno della London Fashion Week in febbraio e settembre, dando la precedenza alla moda femminile. Tra le griffe attese a Londra ci saranno Torman, Sibling, Aitor Throup, Christopher Raeburn, Aquascutum, E.Tautz, Gieves & Hawkes, Fashion East, J.W. Anderson, Oliver Spencer, Lou Margaret Howell, Rake e Richard James. (9colonne)

OROLOGI E GIOIELLI SUL WEB

La sfida è partita: Gioiapura non è più solo la gioielleria glamour di Rho, alle porte del polo fieristico di Milano, ma da oggi anche l’ e-commerce con la più vasta gamma di orologi e gioielli presente sul web. Decidendo di estendere le sue vetrine anche su internet, dà la possibilità di poter acquistare in sicurezza le collezioni delle migliori marche, in tutta Italia, con un servizio professionale e a prezzi sempre competitivi. Gioiapura.it è rivenditore autorizzato: Armani, Adidas, Breil, Brosway, Ck, Comete, D&G, Diesel, Gc, Guess, Hello Kitty, Hip Hop, Just Cavalli, Liu Jo, Lorus, Marck Eco, Morellato, Moschino, Nautica, Nomination, Prima classe, Vetta. In più direttamente da oltreoceano, sono disponibili gli orologi della collezione Michael Kors, brand americano di successo in tutto il mondo, trattato da poco anche in Italia. Ciò che rende unico Gioiapura.it è l’alta qualità dei servizi offerti, come la garanzia di 2 anni su tutti i prodotti, le spedizioni velocissime e assicurate gratuitamente, incisioni gratuite e bigliettino d’auguri personalizzato, così da rendere lo shop on-line non solo sinonimo di risparmio ma anche di sicurezza e serietà. L’utente è affiancato dal Servizio Clienti per qualunque problema e sarà sempre aggiornato tramite una newsletter sulle ultime collezioni e offerte. Gioiapura era nata nel 2001 a Saronno (VA), nel centro commerciale Bossi, ma nel 2008 aveva iniziato una nuova avventura imprenditoriale presso il RhoCenter, il Centro Commerciale di Rho. (9colonne)

510 COLLEZIONI A PITTI BIMBO

Si è aperta ieri a Firenze e si concluderà domani 21 gennaio Pitti Bimbo, manifestazione ricca di eventi e sfilate dedicate al mondo childrenswear. Sono 510 le collezioni presenti a questa edizione, di cui circa 200 provenienti dall’estero esposte su una superficie espostiva 47.000 metri quadrati. Il tour nella moda bimbo si articola in un percorso di 8 tappe: Pitti Bimbo, Sport Generation, New View, Kids’ Design, SuperStreet, EcoEthic, Apartment, Pop Up Stores. Sono 8.300 i compratori e un totale di oltre 10.000 visitatori all’ultima edizione invernale. Con questi numeri Pitti Bimbo si conferma l’unico salone internazionale che dà una rappresentazione completa di questo segmento, e allo stesso tempo la piattaforma di riferimento per presentare le nuove tendenze del lifestyle legato alla moda bimbo. Dal classico-elegante dei grandi brand di Pitti Bimbo, allo sportswear di Sport Generation, dalla creatività dei marchi di ricerca di New View e EcoEthic alla urban couture di Super Street, ma anche al design e al tessile legati al mondo dei più piccoli. Fino alle collezioni all’avanguardia di Apartment. E tutto questo passando attraverso le mille interconnessioni tra moda, arte, food & design del contemporaneo. Tra nuovi ingressi al salone di questa edizione ci sono nomi importanti come Dondup, Jucca, Zadig et Voltaire, Thun, Bark, Fingers in the Nose, Maison Gabrielle Lemaitre, Fendi-Inglesina, Aston Martin, Nanan, Doralice e la presenza speciale di Swarovski Elements. (9colonne)

SISTEMA MODA: I SEGRETI DEL FAST FASHION

C’era una volta lo stock di magazzino. Una realtà che non esiste più per molte aziende della moda perché non c’è più tempo di crearlo, organizzarlo, gestirlo. Anzi, di fronte a una domanda altamente volatile la sfida sta nel ridurre al massimo il gap tra il tempo necessario per realizzare e distribuire i capi. Come? Con una logistica efficace e una supply chain adatta ai tempi del "fast fashion". Lo sanno bene realtà come Patrizia Pepe, marchio fiorentino nato nel 1993, che grazie ad una gestione integrata dei rapporti di fornitura si è affermata a livello internazionale con un modello di business originale per prodotti di moda medio-alti. Alla base una distribuzione anche attraverso show room, con un sell-out del 90%, e una piattaforma on line integrata alla filiera logistica. Quali sono i segreti del fast fashion, come rendere "market responsive" la catena di fornitura per lo sviluppo di collezioni capaci di soddisfare una domanda in continua evoluzione? Come accorciare i tempi della distribuzione ed essere in retail e punti vendita in tempi record? Saranno questi i temi al centro dell’incontro organizzato dalla Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova che si svolge oggi, giovedì 19 gennaio, alle ore 17.30 nella sede di Confindustria. Interverranno Michele Bocchese presidente Coordinamento Sezione Moda di Confindustria Veneto, Andrea Vinelli Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi industriali Università di Padova e Sebastiano Lombardo executive manager di Patrizia Pepe, brand del Gruppo Tessilform Spa (fatturato di 152 milioni nel 2011, +10,5%, e 320 addetti in Italia). Le conclusioni sono affidate a Flavio Berto presidente Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova. "Il sistema moda è una realtà articolata e dinamica" sottolinea Flavio Berto presidente Sezione Moda e Tessili di Confindustria Padova. "Lo sanno bene le nostre Pmi che, nonostante un affaticamento, continuano a cercare nuovi segmenti di mercato e modalità più efficienti nella catena di fornitura. Non si può stare fermi, a cominciare dal modo di fare marketing o di produrre". Un dinamismo che caratterizza il comparto padovano della moda, primo in Veneto per numero di imprese del settore (24,7% del totale), il cui export è cresciuto del +3,7% nei primi nove mesi del 2011 (+7% in Veneto) e del +8,6% per i soli prodotti tessili. L’incontro chiude il ciclo "Competere e creare valore nel sistema moda" svolto in collaborazione con Cciaa e Facoltà di Economia dell’Università di Padova, che ha presentato a centinaia di imprese padovane realtà di assoluta leadership. Come Patrizia Pepe, brand di successo nell’abbigliamento donna, uomo e bambina, con una catena di distribuzione capillare che conta 9 show rooms in Italia e 8 all’estero, oltre 100 negozi monomarca e 2000 punti vendita multimarca nel mondo. La piattaforma on line "digital boutique", integrata alla filiera logistica, ha realizzato nel 2011 un fatturato di 4,8 milioni di euro. Una realtà presente in Europa, Russia, Cina e Giappone, e che si sta aprendo a Messico, Repubbliche Baltiche, Bulgaria, Cipro, Libano e Australia. (9colonne)

UOMO, L’INVERNO SECONDO BIKKEMBERGS

L’uomo dell’inverno 2012/13 di Dirk Bikkembergs vive in un futuro dove l’essenzialità è il punto forte del guardaroba. C’è in questa collezione una tensione costante alla reinterpretazione dello stile della Maison, che si ritrova nello studio della forma, nella ricerca minuziosa dei dettagli, nella fisicità enfatizzata ma mai sovraesposta. Vanno in scena dunque giubbotti e cappotti la cui sartorialità non si nota solo dall’interno, ma è rivelata da cuciture esterne a vista, dal filo a contrasto che ne tratteggia lo scheletro. La struttura del capo diventa dunque la base di grafismi discreti per giacche destrutturate, caban dal taglio lineare, giacche a vento rielaborate. Si rincorrono in tutta la collezione giochi di multi materialità e di contrapposizioni caldo/freddo: la morbidezza del cachemire abbinata alla rigidità di tessuti tecnici, pellami pregiati e lane ricche. C’è una certa linearità nei colori: (non) neri, blu molto scuri, verdi fumosi. Nuance da mescolare e sovrapporre, una certezza cromatica ponderata con attenzione e minuzia. Si avverte un richiamo al rigore cameratesco, di forme vagamente retrò rivisitate in chiave metropolitana, come gli impermeabili in gabardine e i giubbotti dalle linee severe, con doppie zip e tasche interne nascoste fra due strati, perfetto bilanciamento fra aspetto formale e raffinato all’esterno e il mood più sportivo all’interno. I pantaloni seguono una linea piuttosto morbida, sono spesso tagliati come dei jeans. Ibridati anche loro, con il cavallo leggermente abbassato, il fitting a tratti più regolare. Una nuova interpretazione della vestibilità che si nota anche dai volumi, sempre molto bilanciati. Non mancano i giubbotti di pelle, moderne armature impreziosite dai dettagli di elezione del marchio: maxi tasche, grandi zip, inserti di lana a vista. Per la maglieria sono proposti giochi di lavorazioni oblique, grossi intrecci, preziosi motivi grafici disegnati da impunture a vista. Cardigan tecnici in lana e nylon, paricollo di cachemire realizzati senza cuciture. Anche il classico modello della felpa è riproposto in cachemire, congiunzione assoluta eleganza e comfort sportivo. Per la sera, sfarzo. Pellicce in castoro, maglie indossate a pelle in lurex oro e violetto. Tuxedo, tocchi di velluto, maglie in cotone e tessuto tecnico impreziosite da inserti in pelle. (9colonne)

MODA, MUSICA E VIAGGI CON FRANCESCA SENETTE

La giornalista Francesca Senette presenta il suo nuovo progetto editoriale online per un pubblico di donne (e uomini) che amano la moda e vivono una vita fatta anche di lavoro, viaggi, amici, famiglia, divertimenti, arte, musica, sport, passioni e interessi. Sul sito birkin.it Francesca scrive di moda, lusso, lifestyle, baby & beauty, design, arte, food & wine, dal suo punto di vista, con una particolare attenzione alle novità, ai new trends. Raccontare le sfilate e le collezioni con una prospettiva che possa comprendere quella di altre donne attive, moderne, viaggiatrici ma che non vivono solo sul red carpet e quindi scelgono anche capi comodi, magari iconici, che durino nel tempo. Punto di forza: attenzione al made in Italy, i marchi della tradizione, le eccellenze che ci rendono forti nel mondo. Su birkin.it Francesca intervista amici stilisti, imprenditori, bloggers e artisti ritratti nel loro ambiente, nella loro quotidianità. Birkin.it ha scelto di sviluppare questo racconto in modo diretto e d’immediata fruizione. L’uso di immagini evocative accompagnate da testi brevi ma esaustivi, in italiano e in inglese, ne fanno uno strumento di rapida e utile consultazione da parte dei lettori. Il nuovo sito è entrato a far parte del portfolio di Famebridge (www.famebridge.com), società leader nel digital brand & celebrities management con sede a Milano. Tale progetto rientra in un più ampio ventaglio di iniziative lanciate dall’azienda, il cui profilo si sta rapidamente imponendo sul mercato della comunicazione aperto dalle nuove frontiere tecnologiche. (9colonne)

PER I BAMBINI IDEE DAL NORD EUROPA

Pikku Stella ha aperto il suo negozio e-commerce www.pikkustella.it anche in Italia: un luogo dedicato alla vendita di abbigliamento per bambini, dallo stile nordico. Pikku Stella nasce da una idea di Anuaar Boschetti. Nata e cresciuta in Finlandia, da circa un anno vive in Italia con il marito e i due figli. Sempre interessata all’abbigliamento per bambini, durante le sue gravidanze e soprattutto successivamente, ha potuto conoscere e provare con mano molte marche di abbigliamento per bambini presenti nel mercato nordico. Trasferendosi in Italia ha continuato ad acquistare abbigliamento per i suoi figli dal Nord Europa, riscuotendo l’interesse delle mamme italiane. Da qui l’idea di aprire un negozio specializzato che vendesse abbigliamento esclusivamente dal design nordico. Con l’aiuto di suo marito, curatore del sito, ha inizialmente aperto in Finlandia per poi estendere il proprio mercato anche qui in Italia e nel resto d’Europa. Il web shop attualmente distribuisce circa una quindicina di marche che coprono la fascia di età 0-12, per tutte le condizioni di tempo e tutte le occasioni. I fornitori sono importanti e conosciute marche nord europee che garantiscono prodotti affidabili e un buon rapporto qualità/prezzo. Sono presenti anche due tipologie di prodotti completamente artigianali (pannolini lavabili e cappelli) che vengono realizzati con cura a mano e personalizzabili su richiesta. I materiali solo naturali e quindi sicuri per il bambino. Questo permette quindi a tutte le mamme che vivono in Italia di dare aria nuova negli armadi dei piccoli e poter acquistare e ricevere comodamente a casa, articoli che diversamente non sarebbe possibile trovare. (9colonne)